Locazioni brevi : dal 1° giugno 2017 nuovi adempimenti

Dal 24 aprile 2017 è in vigore il D.L. 50/2017, che, all’’art. 4 ha introdotto una disciplina fiscale specifica per le cosiddette          
” locazioni brevi ”. La norma fornisce innanzi tutto una definizione di locazione breve, utile per gli operatori onde inquadrare correttamente ai fini fiscali il contratto in commento.
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Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
(Costituzione della Repubblica Italiana, art. 53).

Si prevede poi l’applicazione del regime opzionale della cedolare secca, sia ai contratti di locazione, sia a quelli di sublocazione, nonché ai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario.
Infine, con la finalità di contrastare l’evasione fiscale, vengono introdotti nuovi adempimenti in capo ai soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line: obblighi di comunicazione dei dati relativi ai contratti conclusi e obbligo di effettuare la ritenuta del 21% qualora incassino il canone per conto del proprietario.

Il rihiamato articolo precisa che, ai fini del regime fiscale ivi disciplinato, si intendono per locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online.

CEDOLARE SECCA

Per le richiamate locazioni brevi è possibile applicare il regime della cd. “cedolare secca” (regime facoltativo), ovverosia una tassione fissa del 21%. Tale circostanza, in realtà, era già in precedenza prevista dalla specifica normativa.

NUOVI OBBLIGHI IN CAPO AGLI INTERMEDIARI PER LE LOCAZIONI BREVI

I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online, mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, devono trasmettere i dati relativi ai contratti di cui ai punti precedenti conclusi per il loro tramite.

L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati relativi ai contratti è punita con la sanzione da 250 a 2.000 euro, ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

I nuovi adempimenti decorrono con riferimento ai contratti di locazione breve stipulati dal 1° giugno 2017, Tale obbligo prescinde dall’avvenuta emanazione o meno del provvedimento attuativo.

Qualora questi incassino i canoni di locazioni brevi o i corrispettivi relativi ai contratti in oggetto, devono operare (e versare), in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto dell’accredito.

La ritenuta deve essere versata entro il giorno 16 del mese successivo.

La ritenuta si considera operata:

  • a titolo di imposta, in presenza di opzione per la cedolare secca;
  • a titolo di acconto, nel caso in cui non sia esercitata l’opzione.

Gli intermediari devono poi rilasciare la certificazione unica.

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