Locazioni brevi : dal 1° giugno 2017 nuovi adempimenti

Dal 24 aprile 2017 è in vigore il D.L. 50/2017, che, all’’art. 4 ha introdotto una disciplina fiscale specifica per le cosiddette          
” locazioni brevi ”. La norma fornisce innanzi tutto una definizione di locazione breve, utile per gli operatori onde inquadrare correttamente ai fini fiscali il contratto in commento.
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Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
(Costituzione della Repubblica Italiana, art. 53).

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Sito internet dei Condomini o del SuperCondominio.

Su richiesta dell’assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo comma dell’art. 1136 del codice, l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare.

Le spese per l’attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini.

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Tanto dispone l’art. 71-bis delle disposizioni di attuazione del codice civile, introdotto ex novo dalla legge n. 220/2012 (Legge di riforma del condominio).

La nuova disposizione offre la possibilità (non è un obbligo) di attivare un sito internet per consentire di gestione il condominio in maniera trasparente, semplice e veloce sfruttando i moderni mezzi informatici.

Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia.

L’utilizzo del web pone delicati problemi di tutela della riservatezza dei condomini, anche in considerazione del fatto che la norma non fa cenno ai contenuti del sito, rinviando alle determinazioni assunte dall’assembleare con la delibera di attivazione del sito.

È quanto mai necessario, dunque, individuare i dati che possono (e non possono) essere pubblicate online, nonché adottare una serie di accorgimenti tecnici per garantire la riservatezza dei dati trattati, in conformità alla normativa vigente.

Quest’ultima – si badi! – deve tenere conto non solo della normativa interna, e quindi del d.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), ma anche di quella sovrannazionale (rectius comunitaria). A partire dal prossimo maggio 2018 entra a pieno regime, infatti, il Regolamento Privacy Europeo, n. 2016/679 (G.D.P.R.).

Pertanto massima premura ed attenzione a concetti di privacy by design e by default, Data Protection Officer, cifratura dei dati ed data breach.

Ovviamente, come più volte manifestato, BorgoSanBasilio.it si mette a disposizione gratuitamente al pubblico dell’intero complesso per aumentare la trasparenza, l’efficienza ed il buon andamento della gestione di amministrazione condominiale.

Disturbo della quiete pubblica in condominio

L’art. 659 del Codice Penale prevede che «chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309».

Occorre premettere che la decisione numero 40329, depositata il 30 settembre 2014, i giudici della terza sezione penale della Corte di Cassazione (III Sezione Penale) si sono pronunciati in ordine alla natura giuridica di tale contravvenzione. Infatti, ai fini dell’integrazione del reato in partola – scrivono i gli Ermellini – è necessario che i rumori, gli schiamazzi e le altre fonti sonore indicate nella norma superino la normale tollerabilità ed abbiano, anche in relazione allo loro intensità, l’attitudine a propagarsi ed a disturbare un numero indeterminato di persone, e ciò a prescindere dal fatto che, in concreto, alcune persone siano state effettivamente disturbate.

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Ripartizione spese condominiali: dal diritto alla pratica

Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.
Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.
(Art. 1123 del Codice Civile)

Le spese relative alla gestione dei beni condominiali si suddividono in spese ordinarie e straordinarie e vanno ripartite tra i condomini sulla base dei criteri contenuti nel regolamento condominiale o (in mancanza) in base alle norme (generali e specifiche) contenute nel codice civile.

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Perché Borgo San Basilio – Pisticci

Borgo San Basilio è il luogo ideale per trascorrere una vacanza davvero speciale.

Il villaggio turistico che si sviluppa su 20 ettari lungo la Marina di Pisticciuno dei più bei tratti della costa Ionica, è ispirato ai borghi dei pescatori e realizzato con bellissime abitazioni in stile mediterraneo. Tutte le strutture sono ben rifinite e colorate, ognuna con piscina centrale e verde condominiale, dove potrete scegliere fra molte accoglienti sistemazioni: Bivani, Trivani, Cinque vani, dotati di tutti i confort.

Il Villaggio è composto da 7 sobborghi dotati di piscina e verde condominiale ad uso esclusivo degli ospiti:

Sobborgo degli Oleandri
Sobborgo delle Ginestre
Sobborgo delle Torrette
Sobborgo dell’Agorà
Sobborgo degli Aranci
Sobborgo degli Ulivi
Sobborgo del Laghetto

Al centro del villaggio c’è un grande parco di due ettari con vialetti per passeggiare dove sorge il grande Anfiteatro Romano con 2.500 posti a sedere per spettacoli teatrali, musical e concerti. Nel parco, di fronte all’Anfiteatro è presente un Periptero, conformazione particolare di un tipo di Templi antichi circondato da colonne, per l’ animazione giornaliera sia mattutina che pomeridiana dedicata a grandi e piccini, utilizzato anche per i vari tornei di burraco e di altri giochi all’aperto. Vi è anche un centro sportivo con campi da calcetto, da tennis e parco giochi per i più piccoli.

Al di fuori del Borgo è presente una Piazzetta “La Rosa dei Venti” con negozi, ristoranti, pizzerie, bar-tabacchi, gelateria, un negozio di oggettistica e di arredo e un market per la spesa

Designata Matera, capitale europea della Cultura 2019

Matera sarà la Capitale Europea della Cultura 2019. Il verdetto è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria interna

zionale di selezione composta da 13 membri (sei italiani e sette stranieri), al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) Dario Franceschini. Sconfitte le altre cinque finaliste: Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena. Con sette voti su 13, Matera è stata dunque ufficialmente designata Capitale europea della cultura per il 2019, titolo che, oltre all’Italia, è stato assegnato anche a Plovdiv per la Bulgaria.

“Aprire il futuro”. Lo slogan scelto da Matera per la sua candidatura è stato “Open Future”. Perché, come ha scritto il comitato promotore nel suo documento ufficiale, “tutti siamo ossessionati dall’eterno presente in cui siamo immersi, come se fosse impossibile guardare lontano ed impegnarsi per le generazioni future. Ma proprio una città antica comeMatera capitale della Cultura europea 2019e Matera può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo. Con molte altre piccole e medie città europee Matera ha condiviso lo stesso destino di area di consumo di prodotti provenienti dai grandi centri di produzione culturale. Negli ultimi anni, però, il quadro sta cambiando. Si fa strada un movimento che rimuove sistematicamente le barriere di accesso alla cultura: usa nuove tecnologie, adotta licenze aperte per rendere culturalmente ed economicamente sostenibile un modello in cui la produzione culturale è diffusa, orizzontale, partecipata”

Supercondominio, quando sussiste? La risposta della Cassazione

Cassazione Civile, sez. II, sentenza 14/11/2012 n° 19939

La definizione individuata dalla Corte di Cassazione con la sentenza  del 14 novembre 2012  ha affrontato un’interessante questione in materia condominiale.

Con il termine  “supercondominio”, infatti, s’intende la fattispecie legale che si riferisce ad una pluralità di edifici, costituiti o meno in distinti condomini, ma compresi in una più ampia organizzazione condominiale, legati tra loro dall’esistenza di talune cose, impianti e servizi comuni  (es. viale d’accesso, le zone verdi, l’impianto di illuminazione, la guardiola del portiere, il servizio di portierato, etc.)  in rapporto di accessorietà con fabbricati.

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